D.Lgs. 81/08

Il protocollo formativo Back School at Work® si colloca nell’ambito della formazione sui rischi specifici aziendali (vai a I corsi) previsti dal Decreto Legislativo 81 del 2008 sulla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

Questo tipo di formazione, obbligatoria ai sensi degli Articoli 36 e 37 del D.Lgs. 81/08, ha la finalità di fornire ai lavoratori le conoscenze sui rischi specifici esistenti negli ambienti in cui esercitano la propria attività lavorativa e sulle relative misure di prevenzione e protezione.

Il protocollo formativo Back School at Work, inoltre, costituisce una vera e propria misura di prevenzione capace di favorire la riduzione dei rischi associati ai problemi muscolo-scheletrici.

Malattie e disturbi muscoloscheletrici da sovraccarico biomeccanico sono assai diffusi tra lavoratrici e lavoratori e costituiscono una delle principali cause di assenza per malattia in molte attività. Quasi il 25% dei lavoratori dell’Unione europea soffre di mal di schiena e il 23% lamenta dolori muscolari. Il 62% dei lavoratori svolge operazioni ripetitive con le mani o le braccia per un quarto dell’orario di lavoro; il 46% lavora in posizioni dolorose o stancanti; il 35% trasporta o movimenta carichi pesanti.

In Italia, secondo alcune stime epidemiologiche, almeno cinque milioni di lavoratori svolgono abitualmente attività lavorative che prevedono la movimentazione manuale di carichi.

Fra questi lavoratori, i disturbi e le malattie acute e croniche della schiena sono diffusi più che in altre collettività di lavoro. Nel periodo 2005-2009 i casi di DMS denunciati all’INAIL sono stati: 7.926 nel 2005; 9.198 nel 2006; 10.427 nel 2007; 12.094 nel 2008 e 16.593 nel 2009, con un trend di netta crescita.

In linea con il resto dell’Europa ormai queste patologie in Italia sono divenute tra le più frequentemente denunciate all’INAIL. Ad accelerare fortemente questo processo nel 2009 ha concorso l’effetto dell’entrata a regime del D.M. 9 aprile 2008 che, con l’inserimento della maggior parte dei disturbi muscolo-scheletrici nella categoria delle patologie tabellate, ha favorito l’emersione del fenomeno e il miglioramento dei livelli di tutela dei lavoratori.

Ma i disturbi muscolo scheletrici non sono un rischio inevitabile. I datori di lavoro e gli stessi lavoratori possono contribuire a prevenire o comunque a ridurre in buona parte molti di questi problemi applicando ed osservando le norme vigenti in materia di salute e sicurezza e seguendo le indicazioni e le soluzioni disponibili per prassi lavorative corrette che evitino questi rischi. (Inail, 2012 – Opuscolo scaricabile al link: http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/MalattieProfessionali/Documents/DOC_DisturbiMuscoloSchelINAIL.pdf.)